La glicemia è la concentrazione di glucosio nel sangue.
Ma come si fa a valutare se un paziente ha un metabolismo del glucosio normale?
Il test orale di tolleranza al glucosio OGTT o CURVA DA CARICO DI GLUCOSIO è un esame che permette di valutare sia la glicemia a digiuno, la glicemia dopo 1 ora, utile nella diagnosi di diabete gestazionale, e la glicemia a 2 ore. Se il valore a 2 ore è superiore a 200 mg/dl si rende necessaria una seconda conferma, e in tal caso si parla di diabete. La diagnosi differenziale tra diabete di tipo I e II si può fare associando all’OGTT anche la valutazione dell’insulinemia.
Un valore compreso tra i 140-200 mg/dl indica un’Alterata tolleranza al glucosio (IGT).
Sotto tale valore si considera il soggetto normale.
Negli ultimi anni sono stati sviluppati apparecchi portatili (cosiddetti glucometri) che eseguono il controllo della glicemia in pochi secondi su una goccia di sangue capillare prelevato dal polpastrello tramite la puntura di una lancetta pungidito: questo permette ai diabetici un migliore controllo della patologia.
Cos’è l’INDICE GLICEMICO?
È UN INDICE che indica la velocità di ingresso di un carboidrato nel torrente sanguigno. Praticamente misura la capacità di un determinato glucide di alzare la glicemia dopo il pasto rispetto a uno standard di riferimento che è il glucosio puro.
E il CARICO GLICEMICO?
Combina la qualità e la quantità di carboidrati in un numero.
La formula per calcolarlo è:
(indice glicemico di un alimento x la quantità di carboidrati contenuti nell’alimento) diviso per 100.
Maggiore è il carico glicemico maggiore è il conseguente innalzamento dei livelli glicemici e il rilascio di insulina nel sangue.
Chi regola la concentrazione di glucosio nel sangue?
Vi presento INSULINA E GLUCAGONE!!!
INSULINA: è una piccola proteina con due catene polipeptidiche, dette A e B, unite da due ponti disolfuro.
Viene sintetizzata nel pancreas sotto forma di precursore inattivo a catena singola PREPROINSULINA.
La rimozione proteolitica della sequenza segnale e la formazione di tre ponti disolfuro producono la PROINSULINA, che viene conservata nei granuli di secrezione delle cellule β del pancreas.
Quando vi è un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue, la proinsulina viene convertita in INSULINA MATURA E ATTIVA e liberata per esocitosi sotto stimolazione del sistema nervoso PARASIMPATICO.
L’insulina abbassa i livelli di glucosio nel sangue stimolandone l’assunzione da parte del tessuto muscolare e adiposo. Essa infatti stimola la conservazione degli acidi grassi esportati al tessuto adiposo sotto forma di trigliceridi legati alle lipoproteine plasmatiche VLDL . Nel fegato e nel muscolo il glucosio in eccesso viene immagazzinato sotto forma di GLICOGENO.
La diminuzione della concentrazione di glucosio nel sangue porta le cellule β del pancreas a diminuire o interrompere del tutto la secrezione di insulina. Ed ecco che ora entra in scena il GLUCAGONE.
Il glucagone segnala bassi livelli di glucosio nel sangue.
Determina infatti un aumento della concentrazione di glucosio nel sangue, stimolando la demolizione del glicogeno epatico e spingendo la GLUCONEOGENESI, ovvero la nuova sintesi di glucosio.
Un’altra funzione è la mobilizzazione degli acidi grassi da parte del tessuto adiposo, affinchè vengano utilizzati al posto del glucosio come fonte di energia in tessuti diversi dal cervello.
Insulina e glucagone garantiscono dunque una costante concentrazione di glucosio nel sangue.