TORTA E MUFFIN ALLA PAPAYA

L’estate si avvicina e ho pensato ad una colazione dal gusto esotico a base di papaya. Di seguito la ricetta: 120 g di farina zero 60 g di farina di

Pubblicato il 13 Aprile 2020

dalla Dott.ssa Alessandra Melargo

L’estate si avvicina e ho pensato ad una colazione dal gusto esotico a base di papaya.

Di seguito la ricetta:

  • 120 g di farina zero
  • 60 g di farina di Teff
  • 2 uova
  • 100 g di zucchero integrale di canna
  • 80 g di cocco in scaglie
  • 1 yogurt al cocco
  • 70 g di olio di semi
  • 200 g di papaya
  • 120 di carote
  • lievito per dolci

Lavorare con delle fruste elettriche le uova e lo zucchero.  Una volta ottenuta una cremina spumosa, aggiungere tutti gli altri ingredienti, per ultimi papaya e carote precedentemente tritate. Infornare a 180 gradi per circa 35 minuti.

Ma vediamo ora le proprietà di questo frutto.

La papaya è conosciuta anche come frutto della vitalità grazie alla sua azione tonica, energetica e rivitalizzante.

Ha una forma allungata, è molto ricca d’acqua e presenta una polpa arancione in cui si trovano dei semini neri ricchi in mucillagini. L’esterno è di colore giallo-verde o rossastro a seconda del grado di maturazione a cui è giunto il frutto. Può essere poi di grandezza differente e pesare  fino a 10 kg.

La papaya è tipica dei paesi tropicali e necessita di climi caldi e umidi.

Ricchissima di antiossidanti, che proteggono le nostre cellule dai radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare e da alcune gravi patologie.
Tra i carotenoidi spicca il licopene (una papaya media ne contiene 2,5 mg – Fonte: Carotenoid Database for U.S. Food, 1998), potente antiossidante naturale la cui azione è quella di combattere l’invecchiamento cellulare e la proliferazione cellulare causa di molteplici malattie cronico-degenerative.

Anche i semi neri che si trovano all’interno del frutto sono commestibili. Nei Paesi tropicali si fanno seccare al sole e vengono macinati sulle carni e sui pesci: un uso simile a quello del pepe.

I semi contengono alcaloidi, glucosidi, oli essenziali e un’elevata percentuale di acidi grassi monoinsaturi (in particolare acido oleico). Pare che proprio questi ultimi rendano i semi di papaya un buon rimedio per combattere colesterolo e trigliceridi, mentre la buona quantità di fibre promuove la regolarità intestinale, soprattutto in caso di stitichezza.

La papaya è un frutto molto dissetante grazie al suo elevato contenuto di acqua (circa 88%), inoltre ha ottime proprietà nutritive perché ricchissima di vitamine A, vitamina C (più del kiwi e delle carote) e vitamina P, ha molte fibre, pochissimi grassi (0,3%) e un basso apporto calorico (circa 39 kcal per 100 grammi).

Immagine di Dott.ssa Alessandra Melargo
Dott.ssa Alessandra Melargo

Biologa Nutrizionista con una solida formazione accademica e un'ampia esperienza nel campo della nutrizione e della biochimica molecolare.​

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